Zucchero celebra "Baila (Sexy Thing)": il blues continua a riempire gli stadi

Zucchero è tornato protagonista dell’estate italiana con il tour “BAILA (Sexy Thing) 25th – Under the Moonlight”, una tournée che celebra i 25 anni di uno dei brani simbolo della sua carriera. Dopo aver attraversato l’Europa, il cantante emiliano è rientrato in Italia con una serie di concerti negli stadi, confermando ancora una volta il forte legame con il pubblico.

La tappa di Bologna ha rappresentato uno dei momenti più significativi del tour. Sul maxischermo è apparsa la frase “Chi non ama il blues ha un buco nell’anima”, una dichiarazione che sintetizza perfettamente la filosofia musicale di Zucchero. Da oltre quarant’anni, infatti, il blues è il filo conduttore della sua produzione artistica, capace di fondere tradizione americana, rock e melodia italiana in uno stile riconoscibile in tutto il mondo.

Ma le sorprese non finiscono qui. Durante il concerto, Zucchero ha annunciato due importanti appuntamenti futuri: il gran finale del tour allo Stadio San Siro di Milano nel giugno 2027 e una doppia serie di concerti all’Arena di Verona tra il 2027 e il 2028, dedicata ai quarant’anni di Blue’s, l’album del 1987 che ha segnato la svolta internazionale della sua carriera.

In diverse interviste rilasciate in questi giorni, l’artista ha anche riflettuto sul presente dell’industria musicale. Secondo lui, oggi il successo passa inevitabilmente attraverso i social network, ma questo non basta: ciò che conta davvero è la qualità delle canzoni. Ha spiegato che, dopo aver scritto oltre 350 brani, pubblicare un nuovo album rappresenta una sfida sempre più difficile, perché ogni disco deve avere un motivo autentico per esistere.

Zucchero ha inoltre espresso alcune opinioni sul panorama musicale italiano, commentando il futuro del Festival di Sanremo e dell’Eurovision, senza rinunciare al suo stile diretto e spesso controcorrente. Le sue dichiarazioni hanno riacceso il dibattito sul rapporto tra tradizione musicale, spettacolo televisivo e nuove dinamiche dell’industria discografica.

Per Zucchero, però, il centro di tutto resta il palco: una band di altissimo livello, una scaletta che attraversa quarant’anni di carriera e un repertorio che continua a emozionare generazioni diverse, dimostrando come il blues, quando incontra la grande canzone italiana, non perda mai la sua forza.

Uno speciale dedicato a Zucchero, andato in onda il 29 gennaio 2003 alle 23.50 su Rai Due, è visibile nel nostro archivio.