IRON MAIDEN, 40 ANNI DI “SOMEWHERE IN TIME”

Quarant’anni dopo, Somewhere In Time continua a essere uno di quei dischi capaci di raccontare perfettamente il momento in cui una band decide di guardare avanti senza dimenticare da dove è partita. Pubblicato nel 1986, il sesto album degli Iron Maiden rappresentò infatti una svolta importante nel percorso della formazione britannica, grazie all’introduzione delle chitarre sintetizzate e a un sound più futuristico, senza però rinunciare alla potenza che aveva ormai trasformato i Maiden in una delle realtà più importanti dell’heavy metal.
Da Wasted Years a Stranger In A Strange Land, passando per Heaven Can Wait e l’epica Alexander The Great, il disco ha lasciato in eredità brani diventati parte integrante della storia della band e ancora oggi presenti nelle loro esibizioni dal vivo.
Per celebrare questo importante anniversario, Somewhere In Time tornerà il 4 dicembre in una speciale edizione limitata in vinile color Oxblood, con il remaster del 2015, mentre l’11 dicembre arriverà anche un cofanetto dedicato ai primi nove album della band.
Un modo per riportare al centro della scena un album che, a quarant’anni di distanza, continua a dimostrare quanto gli Iron Maiden abbiano saputo trasformare il metal in qualcosa capace di attraversare il tempo senza perdere la propria identità.
