Gabry Ponte fa la storia: San Siro diventa la più grande discoteca d'Italia

Sabato 27 giugno, Gabry Ponte ha scritto un’altra pagina importante della musica live italiana tornando allo Stadio San Siro con San Siro Dance 2026, a un anno dal primo storico concerto che lo aveva reso il primo DJ italiano a riempire il Meazza con un proprio show. Anche questa seconda edizione ha richiamato decine di migliaia di spettatori, confermando come la musica dance sia ormai protagonista anche nei grandi stadi.
Il concerto, durato circa tre ore, è stato un viaggio attraverso oltre venticinque anni di carriera. In scaletta non sono mancati i grandi successi che hanno segnato la storia della dance italiana e internazionale, da “Blue (Da Ba Dee)” a “Thunder”, passando per “Tutta l’Italia”, il brano con cui Ponte ha rappresentato San Marino all’Eurovision Song Contest 2025. Ad accompagnare la musica, una produzione spettacolare fatta di effetti speciali, visual futuristici, laser e giochi di luce che hanno trasformato San Siro in un gigantesco dancefloor.
Uno dei momenti più emozionanti della serata è stata la reunion degli Eiffel 65. Sul palco sono saliti anche Maury e Jeffrey Jey, con cui Gabry Ponte ha eseguito “Blue (Da Ba Dee)” e “Viaggia insieme a me”. Per il pubblico è stato un tuffo negli anni Novanta, ma anche un simbolico riavvicinamento tra gli artisti che hanno contribuito a esportare la dance italiana nel mondo.
Tra gli ospiti della serata anche Jovanotti, che ha raggiunto Ponte sul palco per presentare il nuovo brano “DNA”. Il cantante ha sottolineato come il successo di Gabry Ponte rappresenti una conquista per tutta la cultura dei DJ italiani, ricordando come oggi un artista possa riempire uno stadio con una consolle e la propria musica. Grande entusiasmo anche per l’arrivo di Salmo, protagonista delle esibizioni di “90MIN” e “Tik Tak”.
Il finale è stato accompagnato da un importante annuncio: nel 2027 partirà Circotron – The Dance Show, un nuovo progetto live pensato per portare lo spettacolo di Gabry Ponte a un livello ancora più spettacolare, con un format completamente rinnovato.
Per la musica italiana si tratta di un risultato significativo: quello che fino a pochi anni fa sembrava impensabile – un DJ capace di trasformare uno stadio in una gigantesca pista da ballo – oggi è realtà. Gabry Ponte conferma così il proprio ruolo di ambasciatore della dance italiana nel mondo e dimostra come questo genere continui a coinvolgere generazioni diverse, dai fan degli Eiffel 65 ai più giovani che lo seguono attraverso le sue produzioni più recenti.
